Ritrovata la libertà dopo anni di terribile schiavitù

03 luglio 2017

23 anni or sono, Abouk Maduok Garang, allora una bimba di dieci anni, stava recandosi con le amiche al mercato di Bakou, ignora della catastrofe alla quale andavano incontro.



 


Sudan del Sud: Liberazione di schiavi

Grazie di regalare a persone come Abouk la libertà e un futuro in dignità.

CHF 50 Liberazione di uno schiavo
CHF 100 Liberazione di uno schiavo e un sacco di partenza
CHF 150 Liberazione di uno schiavo, un sacco di partenza e una capra da latte
importo individuale


A un certo punto soldati arabi a cavallo le sbarrarono la strada prima di catturarle. Erano diventate alcune delle innumerevoli persone fatte schiave dalle milizie Janjawid. La lunga camminata verso il Nordsudan fu estenuante, le atrocità alle quale assisterono le segnarono per sempre. Davanti agli occhi di Abouk due giovani donne furono ammazzate: avevano resistito ai miliziani arabi che volevano abusare di loro.

Arrivata a destinazione, fu consegnata al suo nuovo padrone di schiavi, Ali Shaga. «Bastava una futilità per essere picchiata», racconta Abouk. «A volte ero malmenata così selvaggiamente da riportare gravi ferite. Successe per esempio quando mi opposi alla mutilazione genitale. Le ferite riportate allora non furono mai curate. Ero anche obbligata di recarmi ogni venerdì alla moschea; quando rifiutavo perché sono cristiana, ero picchiata di nuovo».

Fortunatamente Abouk un giorno udì parlare del liberatore di schiavi Adam Mousa; riuscì a incontrarlo quando andava ad attingere acqua al pozzo del villaggio. Esso comprò la sua libertà con medicamenti per il bestiame e la riportò a casa. Oggi Abouk è infinitamente grata per la ritrovata libertà.

La sua donazione permette di dare la libertà e riportare a casa donne e uomini nella stessa situazione di Abouk. Essi ricevono inoltre una capra da latte e alcuni utensili come aiuto di partenza. La ringrazio per il suo aiuto!

 


 

Progetto CSI «Liberazione schiavi»

Liberazione degli schiavi: Una rete di liberatori arabi localizza e affranca gli schiavi nel Nordsudan; questi vengono portati in salvo in luoghi segreti e da lì ricondotti oltre frontiera nel Sudan del Sud.

Aiuto di partenza: Ogni schiavo liberato riceve un sacco con materiale di base, come una tanica per l’acqua, teloni e tende antimoschito. Inoltre vengono distribuiti capre da late e miglio.

Assistenza medica: Le persone rimpatriate ottengono una prima assistenza medica nell’ospedale da campo CSI.
I casi gravi vengono trasportati a Nairobi, dove viene assicurato un trattamento specifico.

 

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Progetto Sudan del Sud